• Giuseppe Politi

Istat, fotografia del Paese sull’economia italiana

Permangono limitazioni agli spostamenti internazionali che producono effetti negativi su trasporti aerei e turismo. A maggio si vedono i primi segni di ripresa dei ritmi produttivi dopo le marcate contrazioni registrate a marzo e aprile. A maggio, rispetto ad aprile, è aumentato l’export extra-Ue mentre a giugno il miglioramento della fiducia appare generalizzato tra i settori economici. I dati su redditi, consumi e mercato del lavoro sembrano riflettere gli effetti delle politiche di contrasto alla crisi segnando, nel primo trimestre, un calo del reddito disponibile delle famiglie nettamente meno ampio rispetto a quello del Pil nominale e un deciso aumento della propensione al risparmio. A maggio, è significativa la crescita delle vendite al dettaglio, con un parziale recupero degli acquisti di prodotti non alimentari. Prosegue invece la progressiva erosione dell’occupazione, seppure a ritmi moderati, mentre aumentano le ore lavorate e il numero di persone in cerca di lavoro. Per i prezzi al consumo rimane la fase deflativa.

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