• Giuseppe Politi

Petrolio, forte contraccolpo e prezzo in picchiata

Il petrolio scende come non era mai successo e arriva a costare -37 dollari a barile. Le quotazioni del WTI e del Brent sono state travolte e i futures statunitensi sui contratti di maggio sono crollati fino a portarsi in negativo per la prima volta nella storia. Solo le borse asiatiche hanno permesso al greggio di risalire di poco riportandosi in positivo. Inizialmente, gli unici a tenere sono stati i contratti di giugno, scambiati sui 20 dollari al barile ma poi scesi a 16 dollari a barile. Secondo gli analisti di Citi Research, l’offerta di greggio scenderà con la seconda metà dell’anno, mentre i tagli dell’OPEC+ entreranno in vigore dal prossimo 1 maggio. Le difficili difficoltà di stoccaggio potrebbero spingere a vendite del greggio, dovuto alla continuazione del crollo della domanda. Per cui, per i prossimi due mesi il mercato azionario dovrà gestire l’eccesso di offerta. Al momento negli impianti ci sono anche problematiche di stoccaggio, in quanto gli stabilimenti hanno raggiunto la loro massima capacità di giacenza.

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