Il taglio del cuneo fiscale nel segno della crescita

Aggiornato il: 21 feb 2020

Il D.L. numerto 3 del 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 29 del 5 febbraio e recante "Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente" ha previsto il taglio del cuneo fiscale per il lavoratori. Il taglio del cuneo fiscale significa, concretamente, più soldi in busta paga ai lavoratori. Quindi a partire da luglio, tutti i lavoratori che godono già del c.d. bonus Renzi, e quindi i lavoratori con un reddito fino a 26.600 euro lordi, avranno un aumento fino a 100 euro netti al mese. Coloro che erano rimasti esclusi dal c.d. bonus Renzi, perché percettori di un reddito da 26.600 euro a 28mila, otterranno quindi, per la prima volta, di un incremento di 100 euro al mese in busta paga.

Tali novità fiscali interesseranno una platea di oltre 16 milioni di lavoratori privati. La novità riguarda anche, allo stesso modo, i dipendenti pubblici che hanno redditi fino a 40mila annui. L’incremento salirà a 1.200 euro annui dal' 2021. Oltre questa soglia e fino a 40mila euro di reddito, per le sole prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, sarà introdotta una detrazione dall'imposta lorda pari a 480 euro. Il premier Giuseppe Conte e il Ministro dell’Economia Gualtieri esprimono soddisfazione. Infatti la misura interesserà un’ampia platea e consentirà aumentare gli stipendi nel segno della crescita e dell'equità e costituirà la base di una più ampia riforma del sistema fiscale.


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