La crisi occupazionale post lockdown

Aggiornato il: 12 giu 2020

Gli effetti delle chiusura per il lockdown ha portato gravi effetti sull’occupazione. Secondo l’Istat, nel mese di aprile 2020 si registrano 274 mila occupati in meno rispetto a marzo. Secondo l’Istat infatti il calo dell’occupazione è stato di quasi 300 mila unità, che se sommato al mese precedente di lockdown diventa di 400 mila occupati in meno. Si tratta di numeri enormi che evidenziano la straordinaria difficoltà delle imprese e del mondo del lavoro. Il calo occupazionale batte il record negativo raggiunto nel 2009 quando il calo era stato di 125 mila occupati. In questo contesto gli inattivi ad aprile salgono di 746mila unità. Cala del 20,3% ad aprile il tasso di disoccupazione giovanile e quindi del 6,2 punti percentuali in meno rispetto a marzo. Nel mese di aprile sono calati si di 119mila unità i giovani (18-24 anni) alla ricerca di un lavoro. Nella crisi economica e nel mese di aprile, durante il lockdown, particolarmente colpiti sono i lavoratori a tempo determinato. Una categoria che è particolarmente sensibile all’andamento degli ordini e più in generale alla salute dell’impresa nella quale lavorano. In attesa che il DL rilancio produca i propri effetti e che altri stanziamenti dell’UE favoriscano la ripartenza, c’è il rischio che i dati sull’occupazione e sugli inattivi continuino a peggiorare.


Quando
Jun 22, 9:00 AM
Dove
Fieramilanocity,
Viale Lodovico Scarampo, 20149 Milano MI, Italia

Per la tutela

del tuo risparmio

Dalla rete

Le ultime notizie

  • RSS
  • LinkedIn Social Icon
  • Facebook Social Icon
  • YouTube
  • Twitter Social Icon