• Giuseppe Politi

Lavoro, torna a crescere l’occupazione

A luglio, dopo quattro mesi di flessioni consecutive, l’occupazione torna a crescere mentre, a fronte del calo dell’inattività, prosegue l’aumento del numero di persone in cerca di lavoro. L’aumento dell’occupazione su base mensile (+0,4% pari a +85mila unità) riguarda le donne (+0,8% pari a+80mila), i dipendenti (+0,8% pari a +145mila) e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni; gli uomini occupati risultano sostanzialmente stabili, mentre diminuiscono gli indipendenti. In generale, il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 %). L’aumento consistente delle persone in cerca di lavoro (+5,8% pari a +134mila unità) è diffuso per genere ed età. Il tasso di disoccupazione sale al 9,7% (+0,5%) e, tra i giovani, raggiunge il 31,1% (+1,5%). La rilevante diminuzione nel numero di inattivi (-1,6% pari a -224mila unità) riguarda uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività diminuisce, attestandosi al 35,8% (-0,6%). Nel 2020, il confronto tra il trimestre maggio-luglio e quello precedente febbraio-aprile segnala comunque un livello di occupazione inferiore dell’1,2%, corrispondente a -286mila unità. Nel trimestre crescono, invece, sia le persone in cerca di occupazione (+10,4% pari a +218mila), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3% pari a +39mila unità). Le ripetute flessioni congiunturali registrate a partire da marzo 2020 hanno contribuito a una rilevante contrazione dell’occupazione rispetto al mese di luglio 2019 (-2,4% pari a -556mila unità), che ha coinvolto uomini e donne di qualsiasi età, così come dipendenti (-317mila) e autonomi (-239mila); unica eccezione sono gli over50 con un incremento di occupati (+153mila) che, tuttavia, è dovuto esclusivamente alla componente demografica. Il tasso di occupazione scende in un anno di 1,3%. Inoltre a luglio, il numero di ore pro capite effettivamente lavorate, calcolato sul complesso degli occupati, prosegue nella tendenza all’aumento. Il livello di luglio, pari a 33,1 ore, è solo di 1,2 ore inferiore a quello registrato a luglio 2019. Per i dipendenti il gap rispetto a luglio 2019 è ancora più ridotto (-0,8 ore). Nell’arco dei dodici mesi, le persone in cerca di lavoro diminuiscono (-1,8%, pari a 44mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,6%, pari a +475mila). Dopo quattro mesi di flessione, il numero di occupati torna a crescere, soprattutto tra le donne e i lavoratori con più di 35 anni; continua il recupero delle ore lavorate pro capite e l’espansione del segmento di persone in cerca di lavoro. Ciononostante, da febbraio il livello dell’occupazione è sceso di quasi 500 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono cresciute di circa 50 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 400 mila. In quattro mesi, il tasso di occupazione perde oltre un punto, mentre quello di disoccupazione, torna sopra ai livelli di febbraio. Rispetto a giugno, nel mese di luglio, per le donne aumentano il tasso di occupazione (+0,4%) e quello di disoccupazione (+0,6%), a fronte di un calo dell’inattività (-0,8%); tra gli uomini aumenta il tasso di disoccupazione (+0,3%) e cala quello d’inattività (-0,3%), dovuto alla stabilità del tasso d’occupazione. Su base annua, il tasso di occupazione scende di 1,3% sia tra gli uomini sia tra le donne, mentre quello di inattività cresce rispettivamente di 1,3 e di 1,4 punti. Il tasso di disoccupazione risulta in lieve aumento tra gli uomini (+0,1%) e stabile tra le donne. La crescita degli occupati nell’ultimo mese riguarda i lavoratori dipendenti, in aumento (+0,9%) tra i permanenti e dello 0,3% tra quelli a termine, mentre diminuiscono gli autonomi (-1,2%).

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