• Paolo Baruffaldi

Il nesso di causalità nelle morti da amianto

Con la sentenza n. 12151/2020 la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla morte di un lavoratore per amianto. La sentenza analizza la mancata adozione delle misure di sicurezza necessarie a evitare l'esposizione della stessa all'amianto. Il lavoratore infatti, affetto da mesotelioma provocato dalla inalazione delle fibre di amianto, è morto quando il processo era ancora in corso. Secondo la Corte non vi è dubbio sull'origine professionale della malattia, nonostante le incertezze sollevate dagli imputati, ne sul "fatto che i mesoteliomi sono stati descritti anche in lavoratori esposti a bassissime dosi di polveri, insorgendo per dosi cumulative, anche modeste". La Cassazione ha quindi stabilito un nesso di causalità diretto tra l’esposizione all'amianto e la patologia riscontrata nel lavoratore, stante anche l'unicità del rapporto lavorativo della vittima con l'impresa.


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