• Luca Baj

Aggregazione Intesa - Generali?


Dopo l'acquisizione, da parte di Generali, del 3% dei diritti di voto sociali di Intesa, quest'ultima ha confermato l'interesse dei due protagonisti ad un'alleanza aggregativa per la creazione di un colosso europeo bancario-assicurativo-finanziario.

L'operazione degli scorsi giorni di Generali su Intesa, tesa a paralizzare, ai sensi dell'art. 121 TUF, del diritto di voto di Intesa in Generali, ed in conseguenza delle partecipazioni incrociate, ha richiamato alla memoria analoga situazione gestita al tempo da Matteo Arpe, che preludeva altra operazione di aggregazione.

La comunicazione al mercato dell'istituto bancario precisa che «Intesa Sanpaolo (...), in coerenza con il Piano di Impresa 2014-2017 reso noto al mercato, il proprio interesse industriale per la crescita nel settore del risparmio gestito, del private banking e in quello dell'assicurazione in sinergia con le proprie reti bancarie, anche con possibili partnership internazionali. Il management di Intesa Sanpaolo valuta regolarmente le opzioni di crescita endogena ed esogena, incluse quelle proposte dalle banche d'affari, secondo stringenti criteri di preservazione della leadership di adeguatezza patrimoniale e coerentemente con la politica di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti».


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