• Guido Politi

Compro oro: il Governo approva in esame preliminare il decreto di attuazione


Il Consiglio dei ministri, in data 23 Febbraio 2017 ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione dell’articolo 15, comma 2, lettera l), della legge n.170 del 2016.

Il Governo, tramite un comunicato stampa introduce il decreto come una disciplina studiata ad hoc che consenta di monitorare il settore dei “compro oro” e di censirne stabilmente il numero e la tipologia.

La finalità che il Governo con tale decreto intende perseguire è quella di porre un argine alle sempre più numerose attività criminali (che in questo settore hanno trovato una nicchia molto proficua) e interrompere il riciclaggio di denaro di dubbia provenienza, spesso praticato proprio dalle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi.

I principali interventi sono stati:

- l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;

- l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;

- la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato;

- la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro saranno obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;

- la previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel suddetto registro).

I recenti fatti di cronaca hanno più volte dimostrato che queste attività non sono mai state ben regolamentate, lasciando spazio a “finti professionisti” il cui loro unico fine era quello dell’illecito profitto.

Numerosi professionisti seri e qualificati, causa la scarsa regolamentazione del settore, ne han fatto le spese.

Questo intervento da parte del Governo mira a dare un “giro di vite” alle attività criminali e conseguentemente a ristabilire la legalità.


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