• Luca Baj

No diritto all'oblio per il Registro delle Imprese. Così afferma la Corte di Strasburgo


Un imprenditore aveva proposto un'azione nei confronti della Camera di Commercio per vedere riconosciuto il propio diritto ad ottenere la cancellazione, dal registro delle imprese, di informazioni personali che, trascinatesi nel tempo, gli avevano pregiudicato la definizione di altri affari.

Il Tribunale di Lecce aveva accolto la domanda, ma la CCIAA aveva impugnato la decisione fino a giungere alla Corte di Cassazione, che, a sua volta, ha investito la Corte di Giustizia Europea

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La decisione è nel senso di non potersi riconoscere un diritto all'oblio, dovendo prevalere, soprattutto nelle società di capitali, in cui la responsabilità è limitata al patrimonio sociale, l'interessa alla certezza dei rapporti, alla tutela delle parti, ed all'informazione commerciale.

Solo in alcuni casi di natura eccezionale possono essere "oscurati" salvo il diritto della parte che dimostri un interesse concreto ad ottenere comunque il libero accesso alle informazioni contenute nel Registro delle Imprese.

(causa C-39815)


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