La Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sulle spese di assicurazione collegate all’erogazion


La Corte di Cassazione, Sez. I, con sentenza n. 8806 depositata il 05.04.2017, est. A.A. Dolmetta, ha disposto che qualora le spese di assicurazione risultino collegate all’erogazione del credito dovranno essere ricomprese e quindi valutate nell’ambito delle voci economiche che rilevino ai fini dell’usura bancaria. Un importante pronuncia che sembrerebbe confermare e soprattutto rispettare finalmente il tenore delle normativa in

materia. Ed infatti l’art. 644 del codice penale espressamente prevede: “Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito”.

A parere di chi scrive finalmente i Giudici di legittimità hanno posto un chiarimento sul punto nel rispetto della normativa ordinaria, nonostante le varie istruzioni in materia impartite da Banca d’Italia che hanno teso sempre invece escludere dal calcolo dell’usura le

spese di assicurazione. Istruzioni della Banca d’Italia alle quali gli istituti bancari e finanziari nelle loro difese si sono sempre appellati, ma che si precisa non costituire natura normativa e pertanto non in grado di derogare a quanto previsto dal nostro legislatore in materia.

Sul punto la giurisprudenza di merito è profondamente divaricata, ma finalmente i giudici di legittimità si sono pronunciati in favore dei clienti. Si riporta di seguito uno stralcio delle motivazioni in sentenza: “…Non può ritenersi conforme alla normativa relativa al riscontro di

usurarietà dei negozi di credito, invero, la decisione assunta dalla Corte di Appello di Napoli, che con riguardo al prestito concretamente in esame ha escluso dal novero delle voci economiche rilevanti in proposito

quella rappresentata dalle spese di assicurazione. D'altra parte, è pure acquisita la constatazione che il conteggio di tale voce comporti senz'altro il superamento della soglia usuraria del prestito concesso dalla Società finanziaria ai signori I., quale negozio appartenente alla

categoria «anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri finanziamenti effettuati dagli intermediari non bancari - oltre 5.000,00 C» e regolato dal decreto ministeriale del 18 settembre 2002, come relativo al «periodo di applicazione 1 ottobre 31 dicembre 2002”.


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