Il primo bilancio dell’attività svolta dall’ Arbitro per controversie finanziarie Consob a un anno d


L’Arbitro per le controversie finanziarie della Consob compie un anno e in dodici mesi sono arrivati quasi 1900 ricorsi, il 63% delle pronunce è stato a favore dei risparmiatori e sono stati riconosciuti risarcimenti per 5,2 milioni di euro. Sono i primi numeri dell’organismo di risoluzione delle controversie avviate un anno fa e che si occupa dei contenziosi fra risparmiatori e intermediari finanziari. Il presidente dell’ACF Barbuzzi ha spiegato che molti ricorsi, circa un terzo di quelli arrivati nel 2017, riguardano infatti risparmiatori che hanno investito in azioni di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, collocate presso i rispettivi sportelli o quelli di banche loro controllate. In quasi tutti i casi finora decisi (oltre 100, per risarcimenti complessivi riconosciuti pari a 3,5 milioni di euro) sono state accolte le richieste risarcitorie. L’Arbitro in questi casi, spiega il presidente Barbuzzi, ha rilevato “l’inconsapevolezza da parte dei risparmiatori dei relativi rischi, come anche il pressing operato su molti di essi per indurli a convogliare i loro risparmi – se non tutti i loro risparmi – proprio su azioni emesse dalle due banche, nonostante l’inadeguatezza dell’investimento. La legge di stabilità 2018 – prosegue il presidente – prevede misure di ristoro per i risparmiatori vittime di misselling e una speciale procedura arbitrale per la loro erogazione. E’ auspicabile che si possa tenere conto delle decisioni favorevoli ai ricorrenti già assunte dal Collegio (per un controvalore complessivo di 3,5 mln. di euro) e di quelle che saranno assunte a breve in relazione ai ricorsi pendenti, così da farne direttamente beneficiare i risparmiatori interessati ed evitare, nello stesso tempo, onerose duplicazioni di attività”.


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