MDC chiede ad AGCOM un intervento per garantire l’applicazione dell’art. 3 del Regolamento UE 2120/2


Nonostante l’accesso ad Internet sia considerato un servizio universale, ancora oggi, in Italia, non vi è possibilità di scegliere liberamente il modem. È quanto denuncia il Movimento D

ifesa del Cittadino che chiede la piena attuazione anche in Italia dei diritti dei consumatori stabiliti dall’Art. 3 del Regolamento UE 2120/2015.

Il Movimento sostiene che “la libera scelta del modem router assicura il diritto dell’utente di accedere ad Internet nel pieno rispetto del principio di neutralità della rete tutelata dal regolamento europeo 2015/2120 sulla net neutrality. Oltre dunque a violare le norme UE, l’imposizione del modem è una violazione delle dinamiche di libero mercato, lesiva per la competizione sui prezzi”. L’associazione ricorda il caso di di TIM che, con il nuovo contratto di fibra ottica, invia all’utente il nuovo router e l’apparecchio per vedere la Tim Vision, addebitandone i costi anche ai consumatori che non intendono fruire del servizio di Pay Tv della TIM.


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