Le mosse della Federal Reserve e i pericoli per il mercato azionario


A lungo termine il vero rischio per Wall Street (e, a cascata, l’interno mercato azionario dal momento che la Borsa americana rappresenta il faro per i listini di tutto il mondo) potrebbe venire dalle mosse della Federal Reserve.

La banca centrale statunitense ha gradualmente spostato la sua politica monetaria in due modi significativi: innalzare i tassi di interesse e ridurre le dimensioni del suo bilancio. I bassi tassi e il programma di acquisto di obbligazioni in dollari sul mercato da parte della Fed hanno contribuito alla importante ripresa del mercato azionario nell’ultimo decennio, e mentre i cambiamenti a queste politiche sono stati ampiamente comunicati al mercato, gli analisti sostengono che Wall Street non stia ancora prezzando nelle valutazioni azionarie il rischio che rappresentano.

Alcuni analisti sottolineano il fatto che la politica monetaria sia destinata a costituire uno dei fattori principali in grado di determinare il trading sui mercati nei prossimi anni, alla stessa stregua (per importanza) degli utili aziendali, della crescita economica e dell’inflazione.

D’altra parte la modifica delle politiche della Fed ha già fatto sentire i suoi effetti di recente sul mercato azionario.

Rispetto ad altre classi di attivi, le azioni sono ora considerate più rischiose rispetto agli anni passati.

I rendimenti dei titoli di stato USA dovrebbero continuare a salire creando un ambiente molto meno allettante per l’azionario: la Fed ha alzato i tassi di interesse a marzo e prevede di farlo ancora due volte nel 2018 ed ha aumentato il tasso finale previsto per il 2019 e 2020.


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