Cartella esattoriale; quando si prescrive?


La sentenza n. 4283/2010, della Cassazione, aveva previsto la prescrizione quinquennale ex art. 2948 c.c. n. 4, per tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad un anno od in termini più brevi si riferisce alle obbligazioni periodiche o di durata, caratterizzate dal fatto che la prestazione è suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo;

tale prescrizione, per contro, non trova applicazione con riguardo alle prestazioni unitarie, suscettibili di esecuzione così istantanea, come differita o ripartita, in cui cioè è, o può essere, prevista una pluralità di termini successivi per l'adempimento di una prestazione strutturalmente eseguibile però anche "uno actu" con riferimento alle quali opera la ordinaria prescrizione decennale contemplata dall'art. 2946 c.c.. Pertanto la disposizione codicistica trova applicazione nella ipotesi di prestazioni periodiche in relazione ad una causa debendi continuativa, mentre la medesima norma non trova applicazione nella ipotesi di debito unico.

La Cassazione sono state chiamate a pronunciarsi sull'interpretazione dell'art. 2953 c.c. ovvero se la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale opera anche in riferimento agli atti di riscossione mediante ruolo o coattiva dei crediti degli enti previdenziali, delle entrate tributarie ed extratributarie dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, degli altri Enti locali e delle sanzioni amministrative per la violazione di norme fiscali o amministrative ecc. La Cassazione ha dovuto quindi stabilire se l'art 2953 c.c. è applicabile anche nelle quando la definitività dell'accertamento del credito è frutto di un atto diverso da una sentenza passata in giudicato. La Cassazione con la sentenza n. 23397/2016 a Sezioni Unite ha chiarito il tema dibattuto da anni. Il quesito di molti contribuenti investe la durata della prescrizione. Il termine perentorio per fare opposizione alla cartella di pagamento che determina la decadenza dall'impugnazione, produce rende applicabile l'art. 2953 c.c convertendo il termine di prescrizione quinquennale in quello decennale?

O più semplicemente la cartella si prescrive in 5 o in 10 anni?

La Cassazione ha stabilito che quando la cartella esattoriale non viene opposta dal contribuente nei termini previsti dalla legge e quindi diventa definitiva, questo non significa che il termine di prescrizione quinquennale o più breve si trasformi, ai sensi dell'art 2953 c.c. in decennale. Questa regola infatti si applica solo quando il credito dell'agente di riscossione sia stato accertato in sede giudiziale con sentenza passata in giudicato. In sostanza solo i crediti accertati con sentenza possono ritenersi prescritti in dieci anni. Per gli altri vale la prescrizione quinquennale.


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