• Guido Politi

1 e 2 centesimi di euro, restano in circolazione 7 miliardi


Restano ancora in circolazione 7 miliardi di monetine da 1 e 2 centesimi di euro per un controvalore di novantotto milioni di euro, nonostante lo stop alla coniazione dall’1 gennaio 2018. Gli esercizi devono arrotondare al multiplo di 5 più vicino (per effetto o eccesso) per i pagamenti in contanti. L’eliminazione delle piccole monetine ha semplificato la vita ad esercenti e consumatori, anche perché l’arrotondamento vale soltanto per i pagamenti in contanti e l'importo si corregge al multiplo di cinque più basso o più alto. Inoltre, sembrerebbe che la questione monetine non avrebbe inciso neanche sull’inflazione, infatti secondo i dati diffusi dall'Istat l'indice dei prezzi dei beni a largo consumo, è cresciuto nel 2018 dell'1,2% rispetto al +1,5% del 2017. In Europa, invece, come l’Irlanda, i Paesi Bassi e il Belgio, gli esercizi sono già liberi di arrotondare i prezzi ai 5 centesimi più vicini, mentre addirittura in Finlandia la regola della correzione del prezzo è stato un obbligo fin dall'introduzione dell'euro. L’utilizzo delle monetine, in un’indagine condotta dalla Bce, posizionava l'Italia nella media europea, con il 63% che dichiarava, di utilizzarli per i pagamenti, diversamente dalla Lituania, all'84%, mentre la Finlandia, le usa per pagare solo nel 20% dei casi. L’ Austria, usa le monetine per il salvadanaio.

#eurocentesimi

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