Gli interventi sull'assegno al nucleo familiare


A seguito di ripetuti contrasti nelle corti territoriali, la Giurisprudenza della Quarta Sezione (Sezione lavoro) della Suprema Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi dell’assegno per il nucleo familiare erogato dall’ Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. La Corte di Cassazione ha quindi stabilito che l’assegno per il nucleo familiare erogato dall’Inps spetta al lavoratore somministrato anche durante gli intervalli in cui egli non presta alcuna attività lavorativa per l’utilizzatore e percepisce dal somministratore l’indennità di disponibilità ex articolo 23, comma 3, del Decreto Legislativo numero 276 del 2003, atteso che, durante i periodi non lavorati, il sinallagma funzionale del contratto di lavoro è attivo e l’indennità di disponibilità ha natura retributiva, con conseguente obbligo, a carico del somministratore, di versamento dei relativi contributi assicurativi. Si tratta di un’importante pronuncia con importanti effetti e ricadute su moltissimi lavoratori. Molto spesso i lavoratori si trovano ad affrontare lunghi e frequenti periodi di inattività dovuti alla carenza di lavoro.


Non ci sono eventi in programma
  • RSS
  • LinkedIn Social Icon
  • Facebook Social Icon
  • YouTube
  • Twitter Social Icon