• Guido Politi

Economia europea, crescita a ritmi moderati


Prosegue nell’area euro la diversa fase ciclica tra i settori della manifattura e dei servizi: al calo della produzione industriale è corrisposta una maggiore vivacità dei servizi. Negli ultimi mesi, la fiducia delle imprese industriali indica una fase di sostanziale stazionarietà. In questo quadro, la crescita economica dell’area Euro si mantiene su ritmi moderati, con un incremento costante del Pil dello 0,3% per ciascun trimestre di previsione. I consumi privati continuano a sostenere la crescita, sostenuti dalle condizioni favorevoli del mercato del lavoro mentre la produzione industriale e gli investimenti mantengono un andamento negativo nel quarto trimestre del 2019 per poi riprendere con intensità contenute. L’inflazione annuale rimane bassa nel 2019, con una leggera accelerazione nella prima metà del 2020. La Francia, seconda maggiore economia dell'area dell'euro, a seguito dei recenti scioperi nei trasporti pubblici e nel settore pubblico potrebbe avere una crescita più debole. Il rallentamento dell’economia cinese e la debolezza nel settore automobilistico europeo hanno pesato soprattutto sui produttori di beni strumentali e di beni intermedi influendo in modo particolarmente rilevante sull'economia tedesca, che ha mostrato un piccolo aumento (+0,1%). I principali rischi per lo scenario previsivo sono legati alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con effetti anche sui prezzi del petrolio e sul commercio internazionale, mentre le tensioni sulla Brexit e sui contrasti commerciali tra Stati Uniti e Cina sono diminuiti.

#economiaeuropea

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