• Paolo Baruffaldi

La Cassazione sugli infortuni sul lavoro

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza numero 23947 del 2020 ha stabilito che il datore di lavoro è responsabile dell'infortunio subito al lavoratore se l'evento si è verificato a causa dell'omessa formazione a cui è obbligato nei suoi confronti sul corretto utilizzo dei macchinari da lavoro. E’ evidente come si tratti di un onere a carico del datore di lavoro, la corretta formazione del lavoratore. Durante il giudizio pertanto non sono stati considerati i tentativo del datore di lavoro di prospettare la la condotta del dipendente come abnorme, visto che il lavoratore in questo caso non ha fatto che replicare la condotta del suo capo. La pronuncia della Cassazione è maturata a seguito della sentenza della Corte d'Appello, che aveva confermato la sentenza del giudice di primo grado e che aveva condannato l'imputato alla pena pecuniaria per il reato di cui all'art. 590 commi 1 e 3. La condanna era giunta per il datore di lavoro, in quanto, in qualità di legale rappresentante di una s.r.l, aveva cagionato colposamente a un dipendente lesioni personali gravi da cui ne derivava una malattia o comunque un'incapacità ad attendere alle occupazioni ordinarie per un periodo superiore ai 40 giorni. Il lavoratore infatti si era infortunato mentre spostava, insieme a un collega, una saldatrice con un muletto condotto da un altro dipendente della s.r.l e veniva investito dal mezzo.

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