• Giuseppe Politi

Italia, sistema economico sotto pressione

Debito pubblico in aumento, di altri 20 miliardi di euro. L’Italia è sotto pressione per l’emergenza sanitaria da Covid-19, le aziende sono in difficoltà e i fondi europei avranno dei tempi lunghi per riceverli. Intanto il Governo cerca di arginare la crisi con un nuovo scostamento di bilancio e ulteriori ristori per le categorie maggiormente colpite. L’accelerazione dell’indebitamento porterà certamente ad un deciso sbilanciamento del rapporto deficit/PIL, anche se al momento deve rimanere un fatto secondaria per salvaguardare la salute delle persone. Una situazione che colpisce tutte le economie del mondo, dove ognuno interviene con misure eccezionali di sostegno ai diversi settori produttivi in crisi. L’Italia, rimane comunque un’osservata speciale, proprio per l’ammontare del suo debito pubblico. La prossima approvazione parlamentare che chiederà il Governo italiano sarà di uno scostamento di bilancio tra i 20 e i 25 miliardi di euro, una cifra che si aggiunge ai 25 miliardi di euro per il Decreto Cura Italia, ai 55 miliardi di euro per il Decreto Rilancio e gli altri 25 miliardi di euro per il Decreto Agosto. Il debito pubblico italiano intanto ha raggiunto a settembre 2.582,6 miliardi di euro con un incremento della percentuale che arriverà a sfiorare il 160% entro quest’anno. Da aggiungere alle cifre precedenti causate dalla crisi, anche il progetto di legge di bilancio da 38 miliardi di euro per il 2021-23. Il blocco dell’economia, secondo le stime costa tra i 6 e i 10 miliardi di euro tra misure di soccorso e perdite di entrate. Il ministro Gualtieri, comunica nuovi aiuti, sperando nella crescita economica pe alleggerire il debito, ma la situazione rimane complessa e difficile. Intanto su una altro fronte, quello del Recovery Fund, il Consiglio Europeo non ha trovato una soluzione e ha rimandando tutto nel prossimo incontro di dicembre. Mentre si cerca di trovare la soluzione alla crisi economica, rimane in una fase delicata il confronto tra i paesi che rischia di compromettere la tenuta dell’Unione Europea. Il Recovery Fund, più precisamente fondo per la ripresa che sembrava ormai raggiunto tra tutti i 27 Stati dell’Unione europea, sta mettendo a dura prova lo spirito sul quale si regge la comunità europea. Proprio il veto di Ungheria e Polonia blocca il Recovery Fund per effetto della condizionalità a protezione del bilancio UE, cioè che tutti i paesi che non rispettano lo Stato di diritto rischieranno di perdere l'accesso ai fondi europei. Un nodo da sciogliere al più presto per trovare una soluzione e dare il via libera al Bilancio Ue e al Recovery Fund, dichiara Angela Merkel, mentre la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sottolinea che l’accordo bisogna farlo il più presto possibile. Dall’altro canto, nella sua conferenza stampa, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha ricordato che la questione dei fondi per la ripresa, racchiusi nel pacchetto del Recovery Fund o EU Next Generation, deve essere risolta al più presto. Ecco perché Charles, ha chiesto di restare uniti su questo, in quanto il pacchetto finanziario è essenziale per la ripresa economica e bisogna implementarlo il prima possibile. Si continueranno le discussioni per trovare una soluzione accettabile per tutti.

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