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Premier Conte: “Valuteremo aperture anticipate”

Il premier Giuseppe Conte ha rassicurato le imprese, soprattutto le vendita al dettaglio e gli esercizi commerciali i quali si sono mostrati preoccupati per non aver ancora potuto riaprire. Conte ha assicurato che “dal Governo non c'è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo. Se c'è la possibilità di anticipare qualche data, possiamo anche valutare delle aperture ulteriori. Con il piano del ministro della salute e con le informazioni che Regioni ed enti locali dovranno mandare giornalmente "siamo nelle condizioni di un piano che ci consenta di tenere sotto controllo la curva del contagio anche a livello territorialmente molto circoscritto. (…) siccome ora ci sono soglie definite di allarme, siamo in condizione di studiare un'eventuale anticipazione delle aperture per ulteriori attività con differenziazioni geografiche. In presenza di un protocollo di sicurezza per spazi, ambienti e attività, si potrà decidere di anticipare le aperture di centri estetici, parrucchieri, ma anche teatri”. Un altro elemento fondamentale per assicurare che nella fase due vada tutto al meglio sono sicuramente i mezzi pubblici usati ora dal 10% dei lavoratori ritornati a lavoro il 4 maggio. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera circa le ricadute da coronavirus sul settore dei trasporti ha annunciato che “è allo studio e in dirittura d'arrivo il riconoscimento di un buono di mobilità alternativa, per città metropolitane e aree urbane con più di 50mila abitanti, fino ad un massimo di 500 euro per l'acquisto di biciclette, monopattini. Nel trasporto ferroviario vengono incrementati i servizi per garantire i collegamenti principali sul territorio nazionale, nessuna limitazione è stata prevista per il trasporto merci”.

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