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Smart Working: la scelta giusta anche per il futuro

Di Smart Working se ne parlava da anni, ma solo ora, a causa dell’emergenza che ha colpito il nostro Paese e soprattutto l’economia e il settore lavorativo, sta prendendo sempre più piede. Molte aziende, infatti, hanno adottato quest’innovativo modo di lavorare, che, come dice l’Osservatorio del Politecnico di Milano, consiste in una “nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”. Da un primo sondaggio condotto da Fondirigenti, il Fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager per la formazione continua dei dirigenti d’impresa, su un campione di oltre 800 aziende distribuite sull’intero territorio nazionale. è emerso che lo smart working piace ai lavoratori, riduce i costi delle imprese, aumenta la produttività, e lascerà sicuramente tracce stabili anche in un futuro post Covid. Nelle aziende partecipanti al sondaggio, in futuro sei dipendenti su dieci continueranno a lavorare da casa. Questo nuovo modo di lavorare sembra piacere anche ai dipendenti; Infatti, i lavoratori hanno espresso un’alta soddisfazione (3,8 in media, in una scala da 1 a 5) addirittura pari a 4 per quanti l’avevano già sperimentata prima dell’emergenza e hanno dunque superato le difficoltà dell’esordio. E, fra le ripartizioni geografiche, il Mezzogiorno si sente più pronto ad aumentare la partecipazione, allargandola al 63% degli addetti.

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