• Paolo Baruffaldi

I costi della notifica non rientrano nella sanzione

Il Giudice di Pace di Milano si è pronunciato sul caso di un automobilista che veniva sanzionato per violazione del Codice della Strada per non aver pagato le spese di accertamento e di notifica della sanzione. Il giudice per decidere sul ricorso proposto dall’automobilista ha rilevato un contrasto giurisprudenziale. Secondo un orientamento si ritiene che "le spese postali sostenute dall'amministrazione per la notificazione del verbale di contestazione di un'infrazione al codice della strada formino un tutt'uno con la somma dovuta a titolo di sanzione pecuniaria”. Un secondo orientamento, più recente, ritiene invece che "il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa per violazione al codice stradale, effettuato nell'ammontare indicato dall'Amministrazione a titolo di sanzione esclude l'addebito del maggior importo di cui all'art. 203 comma 3 C.d.S. ancorché non risultino pagate le spese del procedimento sanzionatorio (nella specie spese postali) che l'Amministrazione può esigere separatamente" (Cass. n. 9507/2014). Il Giudice di Pace, nel caso di specie, aderiva a questo secondo orientamento con la conseguenza che essendo stata pagata correttamente la sanzione nel termine previsto, non sussiste il diritto dell'amministrazione comunale di procedere al recupero della somma corrispondente alla metà del massimo edittale per non essere state versate le spese di notifica del verbale, non potendosi considerare queste ultime parte integrante della sanzione amministrativa pecuniaria.

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