• Elena Albricci

Prime sanzioni per mancanza della nomina di DPO

La scorsa settimana abbiamo parlato della figura del DPO, ovvero del responsabile per la protezione dei dati. Tale figura è obbligatoria in aziende con particolari requisiti, sanciti dall’art. 37 del GDPR, in particolare si tratta di aziende medio/grandi in cui si ha una massiccia circolazione dei dati. Ricordiamo, infatti, che la figura del DPO ha il compito di vigilare sul rispetto della privacy in azienda e di governare tutto ciò che la riguarda. Tuttavia, nonostante la sua particolare importanza, in quanto è l’unica figura in azienda che è in grado di avere un completo quadro sulle compliance privacy dell’azienda stessa, in Europa sono state comminate le prime sanzioni per la mancanza di nomina del DPO. In particolare tra le prime nazioni vi è la Spagna che ha comminato una sanzione di 25 mila Euro ad una società, specializzata nella consegna a domicilio, soggetta all’obbligo di DPO. Tale situazione, tuttavia, non stupisce, in quanto la normativa privacy ha richiesto alle imprese diversi investimenti, sopratutto in denaro e tempo, in quanto in moltissimi casi la privacy aziendale è stata sconvolta. La nomina di un consulente sia interno che esterno, comporta l’esborso di altre risorse aziendali.

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